La Musica Come Professione

SEMINARIO

Saper suonare uno strumento o più strumenti, è solo una parte della professione del musicista e neanche la più importante. In questo seminario vi spiegherò perché.

Scrivere una canzone fa parte della professione di alcuni musicisti. Saper realizzare al meglio un’idea musicale o di testo è una cosa che si impara con il tempo e l’esperienza, ma ci sono alcuni espedienti acquisiti strada facendo, che permettono di prendere delle scorciatoie molto efficaci.

Fare un arrangiamento è una cosa che dà grandi soddisfazioni, ma non è facile. Scegliere la ritmica migliore (basso e batteria), decidere il lavoro delle chitarre, quello delle tastiere e poi la scrittura degli archi e se è il caso dei fiati. Tutte cose che non ubbidiscono ad una regola precisa, perché sono troppe le variabili: la velocità del brano, la tonalità, il suono, ma che si imparano quando si capisce cosa si vuole ottenere e come fare per realizzarlo. Anche questo provero' ad illustrarlo.

Fare musica significa, inoltre, saper usare i programmi dedicati: Logic e Pro Tools per gli arrangiamenti e la pre produzione e Finale per la scrittura delle partiture, quando occorre. Oppure StagePlotPro per disegnare il Palco, il posizionamento degli strumenti e dei musicisti, una scenografia.

Fare musica significa anche saper far parte di una squadra, di un gruppo di lavoro o addirittura dirigerlo in studio e in Tour.

Fare musica quando si è uno strumentista è anche conoscere gli altri strumenti e la psicologia dei musicisti che li suonano, ascoltare gli altri, rispettarli. Questo e' anche il fondamento per la migliore performance della band.

Fare musica quando si è un cantante è anche avere grande rispetto per i musicisti coi quali si lavora, riconoscendone i meriti, i punti di forza e valorizzandone le qualità espressive.

Saper lavorare con e per un cantante,  presuppone saperlo seguire, saperne interpretare la personalità artistica e non solo. In altre parole, mi riferisco al lavoro bellissimo e difficile del Produttore, che implica tutto quanto detto sopra più un po’ di psicologia per saper cogliere gli umori degli addetti ai lavori ed essere in grado di calibrare gli interventi. Anche questo si può imparare.

"La musica come professione" e' la materia del seminario che porterò in giro per l'Italia a breve, e che è rivolto a tutti i musicisti ed ai cantanti che vogliono fare della musica una professione.

Un'emozione da poco

UN’EMOZIONE DA POCO – I.Fossati/G.Guglielminetti

San Remo 1978 – San Remo 2017. 

Quando poco più che ventenne, Guido Guglielminetti compone la musica di “Un’emozione da poco”, non immagina che la canzone rimarrà scolpita nel panorama musicale italiano. Che si sia classificata seconda durante la più seguita manifestazione canora, nel 1978, appare oggi quasi un dettaglio.

Sarà Paola Turci ad interpretarla quest’anno e già non vediamo l’ora di ascoltarla.

  •  Ma com’è nata la musica di questa canzone? Lo chiediamo direttamente a Guido Guglielminetti, che con disarmante disinvoltura risponde:

 “ In realtà la struttura musicale di Un’emozione da poco è nata un po’ per gioco e un po’ per caso. A 20 anni avevo l’abitudine di registrare su cassetta una moltitudine di idee musicali. Ogni volta che mi veniva in mente qualcosa, registravo senza un fine precostituito. Un po’ come dire: mi viene in mente che è finito il dentifricio e me lo annoto da qualche parte, prima che me ne dimentichi. Con Un’emozione da poco è andata pressochè così. Immaginate due ragazzi  che giocano in camera, per la precisione in quel frangente Ivano ed io leggevamo ad alta voce  un libro di Fantozzi e ridevamo da matti”. 

Ivano (Fossati), riceve una telefonata dalla RCA in cui gli viene chiesto se avesse una canzone per la giovanissima Anna Oxa. Chiuso il telefono, Ivano riferisce a Guido, che senza pensarci due volte (forse anche per tornare presto ai suoi giochi), gli dà la cassetta con tutte le idee che aveva registrato negli ultimi tempi.

  •  La tua propensione a dare forma ad una canzone è diventata negli ultimi anni una parte consistente del tuo lavoro. In che modo?

“ Sono arrivato ad un punto della mia carriera di musicista, arrangiatore e autore, che ho sentito  l’esigenza di comunicare con i giovani, trasmettere loro conoscenze, emozioni, consigli, per realizzare non solo un brano musicale, ma proprio per affrontare la musica come professione. Nei miei corsi PSR, infatti, aspetti  tecnici  si alternano ad altri molto più ludici e conviviali in cui il dialogo tra me e l’allievo diventa l’elemento principale. Obiettivo del corso PSR (Practice Studio Recording)è la realizzazione di un brano musicale. Il corsista porta da me la sua idea e lavoriamo 2 giorni insieme fino a confezionare la canzone in tutte le sue parti. E’ l’allievo...il protagonista. Il mio compito è dare forma al suo pezzo musicale,  in armonia con la personalità. Abito in un piccolo borgo ai piedi delle montagne, in provincia di Cuneo. Il posto è perfetto per rilassarsi, vivere la natura e dedicarsi alla musica.”

Per info e contatti corso PSR:  

guido.guglielminetti@mac.com 

www.guidoguglielminetti.com

Redazionale di Roberta Todisco

Arena di Verona 22 Settembre 2015

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